Luana Trapè presenta “Licini, Leopardi e il paesaggio sublime”

Nella splendida cornice ottocentesca del cortile di Palazzo Gigliucci, nel pomeriggio del 23 luglio, la scrittrice  Luana Trapè, per l’evento “Cortile dei Libri”, ha presentato il suo ultimo libro, Licini Leopardi e il paesaggio sublime, edito da Ephemeria. La Trapè ripercorre il profondo legame che intercorre tra il Poeta, il pittore di Monte Vidon Corrado e il paesaggio marchigiano.

Licini amava profondamente Leopardi, infatti – oltre a leggere con passione le sue poesie- si recava spesso a Porto San Giorgio per farsi recitare i suoi versi dall’amico Acruto Vitali. La figura del poeta recanatese accompagnò sempre la dimensione intellettuale e creativa del pittore, quasi come un’ossessione, come testimoniato dalle lettere al critico Giuseppe Marchiori. Ne nacquero i quadri del cielo “infinito”: le Amalassunte e gli Angeli ribelli.

È proprio grazie a questi due straordinari cantori e insieme “creatori” del paesaggio marchigiano, che quest’ultimo va incontro ad una sorta di mitizzazione assumendo una veste sublime, come sottolineato più volte dalla Trapè.

Infine la scrittrice ha sottolineato il fascino evocativo del cortile, ricordando che a pochi passi di distanza-  in Vicolo Borgia – il grande poeta Luigi Di Ruscio visse l’infanzia e la giovinezza e scrisse la sua prima raccolta. La presentazione si è conclusa, tra l’emozione generale, con la lettura di alcuni suoi versi.

Luana Trapè per “Il Cortile dei Libri”, Fermo, Cortile Gigliucci, 23 luglio 2021

RICCARDO RENZI